7 Maggio 2014 | News, Verbali

Orienteering “NO STRESS” – Consiglio Regionale n° 11 – 3/2014

I Comitati FISO di Veneto e Trentino, si sono incontrati a Marostica lo scorso 6 maggio, per analizzare la situazione del movimento orientistico nelle rispettive regioni e valutare le iniziative da intraprendere insieme. Il dibattito ha evidenziato la necessità di sviluppare l’attività promozionale, al fine di incontrare nuovi appassionati e veder aumentare il numero di orientisti praticanti anche a livello agonistico.

Oltre alla consistente attività che si sta facendo nelle scuole, si è riconosciuta la necessità di riprendere anche la promozione fra gli sportivi adulti, soprattutto per rinforzare l’organizzazione dei Club e sostenere la crescente domanda dei più giovani. Infatti dopo l’incontro con l’orienteering nella scuola, il naturale proseguimento passa attraverso le associazioni orientistiche ed un programma settimanale fatto non solo di gare domenicali ma anche e soprattutto di allenamenti, così come avviene in altri sport più tradizionali.

In questi ultimi anni si stanno opportunamente sviluppando i Tour promozionali, fatti di semplici gare locali, con iscrizioni fatte la mattina stessa della manifestazione, con partenze senza griglia (puncing start), con quattro percorsi a difficoltà crescente, scelti liberamente dai partecipanti e … rientro a casa entro mezzogiorno, così da lasciare il pomeriggio libero per incontrarsi con gli amici o per la famiglia.

I risultati, in termini di promozione, già si vedono, ma a nostro parere non basta.

Nelle manifestazioni promozionali si guarda ancora troppo alle classifiche (c’è addirittura chi, pur praticando l’orienteering da anni, punta a vincere il Tour … nel percorso Bianco!!). Se la prestazione personale resta un importante stimolo per ogni sportivo, la classifica, almeno nelle manifestazioni promozionali,  dovrebbe passare in secondo piano, perché l’interesse in questi casi non dev’essere la vittoria, ma il piacere di aver trascorso un paio d’ore di pratica sportiva. Nessuno pensa di cancellare o far passare in secondo piano i Campionati o le classifiche valevoli per i più prestigiosi trofei; essi continueranno ad essere il punto di riferimento per gli agonisti, ed essere ovviamente la principale attività di una Federazione del CONI, che porta alle gare di livello internazionale la propria rappresentativa azzurra rivolgendo lo sguardo a future Olimpiadi. Per essere competitivi a livello internazionale deve crescere la pratica agonistica di base e ciò avverrà quanto più si diffonderà la pratica dell’orienteering  come divertimento, come attività di tempo libero e di benessere personale.

Pertanto, dopo lo slogan “uno in più” che abbiamo lanciato nel 2014, ci piace pensare per il 2015, accanto alle formidabili performance dei campioni, anche un orienteering  all’insegna del “NO STRESS” praticato dagli sportivi per puro divertimento (senza ambizioni di classifica o finalità di vittoria).

Prendendo spunto dalla epocale rivoluzione fatta nelle “marce non competitive”, quando si eliminò lo “start” lasciando libera l’ora di partenza ed eliminando di fatto ogni possibilità di classifica, vorremmo proporre nelle gare promozionali di orienteering che i risultati del percorso bianco, giallo e rosso (quelli per i principianti, amatori ed appassionati meno competitivi) siano pubblicati via internet solo alla sera o il giorno dopo e non in forma di classifica ma in forma di elenco alfabetico, con indicato accanto al nome il percorso ed il tempo impiegato (es. Bianchi Maria, bianco, 14’12”; Garibaldi Luigi, rosso, 25’11”; Libanti Adelmo, bianco, 14’43”; Rossi Mario, giallo, 19’25”; Tubini Carlo, rosso 25’25”; Verdi Antonio, Giallo 18’45”; Zip Alex, rosso, 24’58”; ecc.). Così facendo la gara promozionale avrebbe i requisiti per essere considerata a tutti gli effetti una “non competitiva”, con evidenti vantaggi sia per gli organizzatori che per i partecipanti (come ad es. il non obbligo dell’idoneità medica alla pratica agonistica).

Al termine del percorso, dopo gli inevitabili confronti e commenti fra gli amici/avversari, tutti se ne tornerebbero a casa, in attesa di analizzare con calma la propria prestazione rispetto a quella degli altri. Quando la spinta all’agonismo si farà più forte, si potrà decidere di partecipare alle gare promozionali iscrivendosi al percorso agonistico (con classifica) e finalmente decidere di partecipare alle gare agonistiche vere e proprie, dove le classifiche valgono la conquista di un titolo o di un trofeo.

WALTER PERARO